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Derby Milan-Inter

5 maggio 2008 2 commenti

Molti sanno della mia fede nerazzurra e tanti altri sapranno dell’esito, ahimé non troppo favorevole (per me perlomeno), dell’ultimo derby milanese Milan – Inter conclusosi con la vittoria per 2 a 1 dei rossoneri.

Ero allo stadio e devo dire che è stata un’emozione bellissima, indipendentemente dal risultato…

La cosa che più mi è piaciuta son state le coreografie delle due tifoserie che non posso far altro che mettere a disposizione di tutti… davvero molto sceniche e decisamente simpatiche! Molto belli gli sfottò da una parte e l’altra… questo è il bello del calcio!

In compenso non hanno mancato di far trasparire la loro demenza (non senile purtroppo) i “miei” tifosi, quelli nerazzurri, che durante e al termine della partita hanno innondato il primo anello (rossonero) di cartacce e soprattutto di oggetti di ogni sorta. Per fortuna nessun disguido o altro… solo qualche insulto e tanto dispiacere nel vedere tanta scemenza concentrata in così poco spazio!

A dir il vero di dementi ne avevo anche a fianco… ma più moderati, il loro era solo un tifo da mentecatti che mi ha stressato e assordato per quasi tutto il match (non parlo da interista, perché il mio amico milanista, che sedeva al mio fianco, avesse potuto strangolarli l’avrebbe fatto).

Beh in sintesi, una bella partita, peccato per il risultato… ma n’é valsa decisamente la pena!

Forza Inter!

P.s: speriamo di vincere questo scudetto domenica prossima in casa con il Siena…

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Lettera ai tifosi…

17 febbraio 2008 Nessun commento

Sabato 16 Febbraio 2008, grazie al mio amico Fanto, sono andato a vedere a San Siro un match di poca importanza tra la mia squadra preferita, l’Inter, e il Livorno.
Una partita decisamente poco allettante, ma che si è conclusa con la vittoria dei nerazzurri… una partita durata in realtà solo 18 minuti fino al secondo vantaggio dell’Inter. Dopo, solo possesso palla e mancanza di spettacolo.

Ma lo spettacolo l’hanno fornito i tifosi… quelli di fianco a me. Ero seduto in tribuna centrale, la “rossa”. Ero andato solo una volta nella mia vita a San Siro, nell’anno in cui esordì il duo olandese Jonk-Bergkamp nell’Inter delle non-meraviglie. È mai possibile che i tifosi non riescano ad avere un briciolo di oggettività su quanto accade in campo? È possibile che la gente abbia tutta questa ira dentro sé pronta a scoppiare come una bomba ad orologeria?
Meccanici, ingegneri, insegnanti, muratori… non fa differenze il ceto economico, sociale, professionale dal quale il tifoso deriva… nello stadio si trasformano tutti in uomini adirati che vogliono solo urlare bestemmie, insulti ad una figura identificata nell’arbitro o in un giocatore avversario. Perché questo?
Cosa succede in Italia negli stadi?

Gli steward… figura che dovrebbe garantire una sorta di sicurezza negli stadi… son patetici ragazzi miei. Non tanto le persone, che poverini non centrano nulla, ma la figura che debbono impersonare. Si vedono le tutine gialle, che contraddistinguono loro, in tutto lo stadio, in tutti i settori, tranne che nelle curve delle tifoserie. Come se il problema fosse nelle tribune centrali, e non nelle curve.

Son interista, ma devo ammettere che entrare nello stadio inquieta. Sembra di entrare in una gabbia, in cui vi sono più criminali e delinquenti che gente per bene. Dove l’ignoranza calcistica la fa da padrona, e dove tutti vogliono solo cercare un pretesto per urlare e, se possibile, azzuffarsi. Lo speaker annuncia per tutto il secondo tempo, che per misure di sicurezza, la tifoseria avversaria, al termine della gara, avrebbe dovuto permanere all’interno del proprio settore, in attesa della “scorta” della polizia. Una partita senza emozioni e senza motivi, anche futili, di attriti… ma è possibile?

Cosa siete voi tifosi? Vi aggregate come animali in branco… perché ad uno ad uno siete solo piccoli, inutili, miseri ed impauriti. Il calcio era uno sport, bello una volta, ora tra voi e chi fa di uno sport un mero business, il calcio si è perso, e ha perso il suo fascino. Le trasmissioni televisive invece non sono altro che benzina gettata sul fuoco (voi tifosi).

Poi muore uno di voi… e insorgete con una rivoluzione infondata, immotivata. Ritrovate lo spirito del calcio e lasciate a casa l’odio. È un bel gioco, non trasformatela in battaglia. Avete voglia della guerra… ce ne son già molte nel mondo… se siete così coraggiosi andate laddove c’è bisogno, o avete allora troppa paura perché là veramente rischiereste qualcosa?

Lasciateci il calcio, così com’era… giocato, non parlato, non rovinato, ma amato.

Tifosi… che deficienti.