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Posts Tagged ‘Politica’

Il politometro

27 marzo 2008 4 commenti

Oh Gesù!

Perdonate l’imprecazione ma son rimasto stupito di fronte all’esito del test che ho effettuato, precisamente il test del politometro.

Un test che valuta l’orientamento politico di un soggetto attraverso 15 domande a risposte multiple.

È possibile effettuare il test semplicemente cliccando qui (sponsorizzato da Repubblica.it).


Ecco cosa mi è uscito fuori:

polimetro


Ovviamente occorre ricordare che il test si basa su domande (o meglio dichiarazioni) forti (a mio avviso) cui facilmente si risponde con eccessi (categorici sì o categorici no) e che pertanto non riesce ad assegnare una valutazione precisa… ma è comunque un giochino divertente.

Ecco perché potrei non votare

20 marzo 2008 2 commenti

Come direbbe Cesare Cesaroni… “che amarezza!

Come si può pensare di non votare alle elezioni per un partito politico, una preferenza di scheda che, in teoria, dovrebbe governare per la prossima legislatura e decidere le sorti del nostro Paese?

Il voto è un diritto e prima di tutto un dovere di ogni cittadino di questa nazione

Questo è quello che ho sempre pensato e che fino a poche settimane fa avrei strenuamente sostenuto con ferma convinzione di essere nel giusto del ragionamento.

Ma ora sono smarrito, completamente smarrito.

Non solo non mi identifico in un personaggio politico in lizza per il primo posto del podio, il che sarebbe già un fatto di successo, ma non vi è una persona sola tra i candidati o i partiti del quale non provi una certa qual forma di disgusto/repulsione.

Son sempre stato contrario agli estremi, quindi prendere in considerazione l’idea di assegnare una preferenza alle fazioni più esterne è fuori dalle mie possibilità. Eliminiamo dunque la destra estrema, il gruppo Storanchè (Storace-Santanchè), e il miscuglio multicolore chiamato Arcobaleno mi pare.

I motivi:

Storanchè… mancano di competenze e serietà e non voglio tirare in ballo descrizioni dei personaggi.

Bertinotti e il suo partito sono anacronistici per me, fermi agli anni ’60 e con soluzioni economiche che incentivano all’aumento salariale alla soglia minima dei 1.100€ mensili. Mossa alquanto idiota perché si tradurrebbe empiricamente in riduzione del personale da parte delle aziende per dover sottostare ad un tetto minimo o, nel caso questo aumento fosse sostenuto dallo Stato, produrrebbe un aumento della spesa pubblica da far lievitare l’inflazione e quindi far registrare un aumento salariale solo nominale e non reale (perdita del potere di acquisto).

I verdi, il freno dello sviluppo economico di un paese. Dove ci sono loro non è possibile costruire nulla anche quando il bene collettivo superi la loro mania di salvare cuccioli, piante e sassi. “Sostenere buoni ideali è giusto, aggrapparsi a stupidi ideali è sciocco

Il “grande” centro di Casini raccoglie i cocci qua e là e non presenta un programma concreto se non sul punto vista energetico a favore del nucleare. Tuttavia fondare una campagna elettorale su un punto a lungo respiro (10 anni almeno) è quanto meno utopico. Giusta l’idea, sbagliati i tempi, gli strumenti e l’incapacità di coinvolgere altre forze politiche sul grande problema energetico di questo periodo.

PD, il Partito Democratico, partito con uno slancio formidabile… solo contro tutto, una vera tendenza significativa, smarrita molto presto includendo il buon vecchio Di Pietro e i Radicali. Di nuovo un’accozzaglia? Non ha senso… un partito di “denistra” (destra-sinistra) che non capisco bene ancora se voglia posizionarsi a sinistra o destra. Bene forse questo, così non si vive più di retaggi storici legati al concetto storico di Destra e Sinistra in Italia.

Perchè non correre da soli mantenendo il proprio programma senza dover scendere a nessun compromesso con altri partiti? Sarebbe stata la scielta giusta…

PDL, Popolo Delle Libertà. Candidare premier un uomo già candidato per la quinta volta? Un uomo che è uscito sconfitto dalle ultime elezioni? Ma che senso ha? Dov’è lo spirito di innovazione che avrebbero dovuto cavalcare i nuovi rampolli della politica?
Non ho voluto ribadire i vari discorsi anti-berlusconiani che hanno legato tante persone da far trinofare (di pochi voti) una coalizione (Ulivo) che volente o nolente ha dato vita (o continuità dipende dai punti di vista) ad un fenomeno di costante ed inesorabile sfiducia dell’elettorato nei confronti del mondo politico.

Cosa dovrei votare? Come posso votare questa gente?
Indipendentemente da quale sarà la mia scelta, non avremo un potere forte a governare, ma di nuovo una mediazione di favori tra fazioni e faziosi.
Indipendentemente da quale sarà la mia scelta, so che rimarrò deluso.

Il non votare è sbagliato, ma il votare ognuna di queste alternative mi sembra ancora più sbagliato.

Mi sento proprio smarrito.

…che amarezza!

Google sotto inchiesta in Italia: pazzia!

29 novembre 2006 1 commento

Prodi disse: “Paese è impazzito, non pensa più al futuro”.

Certo il contesto di questa frase era diverso, ma se decidessimo di adottarlo al caso Google, calzerebbe “a pennello”.

Veniamo ai fatti:

Venerdì 24 Novembre 2006: due responsabili della divisione italiana di Google sono finiti sotto inchiesta perché accusati di “concorso in diffamazione aggravata” a causa del tristemente celebre video pubblicato su Google Video in cui un ragazzo down di Torino viene picchiato da coetanei.
Nonostante Google abbia provveduto ad eliminare immediatamente (pochi giorni) il contenuto proibito, la ONLUS Vivi Down ha sporto denuncia per diffamazione e il PM Francesco Cajani di Milano, dopo l’iscrizione nel registro degli indagati dei rappresentanti di Google, ha disposto la perquisizione dell’azienda. [fonte punto-informatico.it]

Conseguenze politiche e sociali:

Forte senso di disapprovazione da parte di tutti (comprensibile).
Proposta del ministro Fioroni di “tutelare i minori” dal pericolo incombente del web che permette di accedere a contenuti di tutti i tipi con un solo click.

Riporto un’intervista davvero interessante al ministro Fioroni che è possibile leggere qui:
http://italy.peacelink.org/pace/articles/art_19550.html

Seppur la proposta eticamente sia giusta e nobile è irrealizzabile a mio avviso.
A proposito di Fioroni sul sito della Margherita si legge in queste ore che “per arginare i fenomeni che portano i giovanissimi a riprendere le proprie bravate ai danni dei più deboli per poi addirittura diffonderle via Internet, il Ministro e il Governo stanno, nel concreto, discutendo per rivedere la normativa che regolamenta l’accesso alla rete web e l’utilizzo dei videogiochi”.

Le cose comiche sono due:

1) Ci si preoccupa dell’azienda Google e non del problema delle famiglie che NON educano (evidentemente) la propria prole permettendo loro di “emulare” le idiozie che possono trovare sul web, nei videogiochi o altrove;
2) Il blog del ministro Fioroni fino a un giorno o due fa aveva all’interno di alcuni post molti commenti (spam) di natura pornografica, non andrebbe denunciato e inquisito anche lui? Mah…

La verità è che siamo un paese arretrato in tutto e per tutto, per nulla innovativi e siamo gli unici a renderci ridicoli in tutto e per tutto a livello informatico facendoci distinguere solo per le nostre incompentenze tecniche e in questo caso anche giuridiche. Anziché indagare il colpevole di questo atto di cattivo gusto, noi andiamo da Google che non ha filtrato il contenuto adeguatamente… come se ricevessero due video al giorno e non qualche decina di migliaia.

Finché l’Italia come Paese non vorrà adeguarsi al resto del mondo ci ritroveremo sempre ad un punto morto, in cui solo le lamentele prenderanno piede.

Internet, il web, son la libertà per tutti noi, ci permette di avere tutto e di più, sta a noi decidere cosa volere, e sta a noi controllare i nostri figli. E’ nostra la responsabilità, non di altri. Se c’è un videogioco troppo cruento per i nostri figli, siam noi a non doverlo comprare, non alla società che l’ha creato non farlo arrivare ai nostri figli. Cerchiamo di non essere ipocriti per una buona volta nella nostra storia.