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I furbi e l’ipocrisia in Italia

6 ottobre 2008 1 commento

Data: 4 Ottobre 2008
Luogo: Torino – stadio Delle Alpi
Evento: Concerto di Vasco Rossi
Costo del biglietto: 43 euro (prato)


Arriviamo allo stadio, tutti carichi in questa “trasferta” che ci vede come spettatori di un evento cui molti vogliono partecipare… tanti, troppi, ma forse non è neanche del tutto vero…
Avevamo un biglietto in più, “avanzato” per un incidente avvenuto purtroppo all’ultimo momento ad un componente di questa trasferta programmata… ma non tutto si può programmare.

Vaghiamo fuori dallo stadio cercando di “piazzare” il biglietto, ma notiamo che sono molti nella nostra situazione, con esuberi di biglietti… alla fine optiamo per scambiarlo con una maglia e una bandana di Vasco (dubbia decisione).

Finito il calvario del “biglietto in più” ci rechiamo verso l’entrata del settore cui i nostri biglietti corrispondevano, per metterci più o meno diligentemente in coda.
Nel camminare abbiam notato l’impossibile: assalti veri e propri alle recinzioni dello stadio, abili saltatori, scalatori improvvisati e scansa-filo-spinato, il tutto sotto l’occhio vigile e disinvolto della polizia, carabinieri… forze dell’ordine insomma.
Non una parola, né dagli agenti all’interno dello stadio né da quelli appena fuori che miravano quasi divertiti il fatto.

E noi? in coda… quaranta minuti di coda (avendo altri amici già in coda durante la nostra missione sopraccitata). Sembrava quasi che fossimo NOI i fuorilegge… incredibile.

E una volta dentro si preoccupano di due tappi di plastica… incredibile, che ipocrisia!
Ovviamente il controllo è lo stesso che potrebbe fare un cieco a 1km di distanza e con le orecchie tappate. Una vergogna direi.

Finalmente entriamo… mi giro e vedo dei ragazzi che litigano con un addetto della sicurezza (sarà pesato 45 chili bagnato n.d.r.).
Sento: “Sei proprio un bastardo, non ti costa un cazzo!”.
Di primo impatto penso: “Eccoli.. i soliti ignoranti deliquentelli che fanno i duri.

Ma son curioso, non ho nulla da fare, e attendo un minuto. Cosa noto?
I ragazzi dopo esser entrati diligentemente facendo la propria coda, erano arrivati da quest’addetto chiedendogli cortesamente se potesse aprire la porta d’emergenza per far passare la loro amica (dall’altra parte della barriera di plexiglass) disabile, su sedia a rotelle, sorretta in braccio da suoi due amici.
L’integerrimo addetto… la severa sicurezza dello stadio vigila attentamente!
Lei non può entrare, deve farsi la coda come tutti, in mezzo alla ressa, subendo sicuramente spinte più o meno volontarie della gente che la circonda e che già alle 8 è giustamente (più o meno) ebbra!

Vorrei tanto cue questi (l’addetto) possa avere avere l’occasione di leggermi e di carpire tutto il mio disprezzo verso la sua incapacità di interpretare le situazioni e la sua capacità di essere un perfetto idiota frustrato che crede di aver il potere in qualcosa e che per ultimo si rende conto di non aver potere neanche sulla propria capacità di ragionare.

A parte queste piccolezze il concerto è andato bene, nessun disordine e il “solito” grande Vasco!

Semplicemente non cambiamo mai noi italiani… furbi, ipocriti e ignoranti (dal latino se qualcuno non conoscesse l’etimologia della parola).

Un saluto critico a tutti!