Home > Curiosità, Personale, Sport, Varie > Lettera ai tifosi…

Lettera ai tifosi…

Sabato 16 Febbraio 2008, grazie al mio amico Fanto, sono andato a vedere a San Siro un match di poca importanza tra la mia squadra preferita, l’Inter, e il Livorno.
Una partita decisamente poco allettante, ma che si è conclusa con la vittoria dei nerazzurri… una partita durata in realtà solo 18 minuti fino al secondo vantaggio dell’Inter. Dopo, solo possesso palla e mancanza di spettacolo.

Ma lo spettacolo l’hanno fornito i tifosi… quelli di fianco a me. Ero seduto in tribuna centrale, la “rossa”. Ero andato solo una volta nella mia vita a San Siro, nell’anno in cui esordì il duo olandese Jonk-Bergkamp nell’Inter delle non-meraviglie. È mai possibile che i tifosi non riescano ad avere un briciolo di oggettività su quanto accade in campo? È possibile che la gente abbia tutta questa ira dentro sé pronta a scoppiare come una bomba ad orologeria?
Meccanici, ingegneri, insegnanti, muratori… non fa differenze il ceto economico, sociale, professionale dal quale il tifoso deriva… nello stadio si trasformano tutti in uomini adirati che vogliono solo urlare bestemmie, insulti ad una figura identificata nell’arbitro o in un giocatore avversario. Perché questo?
Cosa succede in Italia negli stadi?

Gli steward… figura che dovrebbe garantire una sorta di sicurezza negli stadi… son patetici ragazzi miei. Non tanto le persone, che poverini non centrano nulla, ma la figura che debbono impersonare. Si vedono le tutine gialle, che contraddistinguono loro, in tutto lo stadio, in tutti i settori, tranne che nelle curve delle tifoserie. Come se il problema fosse nelle tribune centrali, e non nelle curve.

Son interista, ma devo ammettere che entrare nello stadio inquieta. Sembra di entrare in una gabbia, in cui vi sono più criminali e delinquenti che gente per bene. Dove l’ignoranza calcistica la fa da padrona, e dove tutti vogliono solo cercare un pretesto per urlare e, se possibile, azzuffarsi. Lo speaker annuncia per tutto il secondo tempo, che per misure di sicurezza, la tifoseria avversaria, al termine della gara, avrebbe dovuto permanere all’interno del proprio settore, in attesa della “scorta” della polizia. Una partita senza emozioni e senza motivi, anche futili, di attriti… ma è possibile?

Cosa siete voi tifosi? Vi aggregate come animali in branco… perché ad uno ad uno siete solo piccoli, inutili, miseri ed impauriti. Il calcio era uno sport, bello una volta, ora tra voi e chi fa di uno sport un mero business, il calcio si è perso, e ha perso il suo fascino. Le trasmissioni televisive invece non sono altro che benzina gettata sul fuoco (voi tifosi).

Poi muore uno di voi… e insorgete con una rivoluzione infondata, immotivata. Ritrovate lo spirito del calcio e lasciate a casa l’odio. È un bel gioco, non trasformatela in battaglia. Avete voglia della guerra… ce ne son già molte nel mondo… se siete così coraggiosi andate laddove c’è bisogno, o avete allora troppa paura perché là veramente rischiereste qualcosa?

Lasciateci il calcio, così com’era… giocato, non parlato, non rovinato, ma amato.

Tifosi… che deficienti.

Be Sociable, Share!
  1. Nessun commento ancora...
  1. 17 febbraio 2008 a 23:41 | #1
Clicca sulle seguenti emoticons per inserirle nel commento:
smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys smileys 

Abbonati al feed dei commenti