Addio cucciolo…
L’ho guardato, sulla sua brandina dove ha voluto riposare per l’ultima volta. Gli occhi fissi nel vuoto… o forse fissi in una speranza che ormai aveva abbandonato questa casa.
Fermo, immobile, non reagisce più, non saltella più come un tempo. Soli 7 anni… non ha mai dato fastidio a nessuno, ha solo saputo dare allegria e tenerezza a noi e a chiunque incrociasse il suo sguardo di ghiaccio.
Si avvicina mio padre… si china… e poggia il suo pianto su di lui… e mia madre in piedi non ha parole… ha solo un cuore straziato in un compleanno decisamente troppo triste. Io mi trovo in mezzo, impassibile e freddo come la neve che sembra essere scesa apposta per rendere più naturale la morte di un husky.
Non piango, non ho gli occhi lucidi, non ho niente… voglio che si allontanino tutti… che non soffrano, voglio soffrire io per tutti loro perché non sembra giusto.
Le lacrime non solcano il mio viso, ma rigano il mio cuore. E più non piango fuori e più piango dentro.
Si avvicina l’ago… una prima siringa… è l’anestesia.
Già dorme e subito un’altra siringa entra nel suo corpo… questa volta è un sonno più profondo. Ultimo respiro. Lo strazio è immane.
Però Blue, tu lo sai, te l’avevo promesso… avrei fatto finire tutto. Subito, presto. Me lo hai chiesto, con l’ultimo sguardo, e io ti ho ascoltato.
Ora non soffri più, ora non soffrono più.
Addio cucciolo!
“…voglio pensare che ancora mi ascolti e come allora sorridi…” e io ti ricordo così.














