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VMWare Fusion 3.0 e il “file association” poco intuitivo…

29 ottobre 2009 Nessun commento

VMWare finalmente ha rilasciato la tanto attesa nuova versione di Fusion, arrivata alla 3.0, apportando tante nuove funzioni che finalmente la rendono uno dei migliori software di virtualizzazione in ambito Mac.

Una delle più grandi lacune che ho da sempre lamentato in Fusion era la mancanza nella possibilità di aprire file con un applicazione di Windows virtualizzato direttamente dal Finderl (Es: aprire un file XLS direttamente dal Finder e far sì che si aprisse con Microsoft Excel 2007 virtualizzato). Questo è di fatto un file association, ovvero associare delle estensioni con un programma a scelta.

Nonostante gli sforzi di VMWare, ancora non è possibile di default fare questo con Fusion, ma con qualche piccolo accorgimento si riesce ad aggirare il problema.

  1. Posizionarsi con il Finder sulla cartella in cui risiede la propria Virtual Machine (Windows per intenderci);
  2. Cliccare con il tasto destro sulla VM (Virtual Machine) e selezionare “Mostra contenuto pacchetto” (Show Package Contents);
  3. A questo punto si apre una nuova finestra dentro si trova la cartella “Applications” in cui vi sono le applicazioni installate in ambiente Windows;
  4. Aprire un altro Finder e spostarsi nella cartella /Applications di Mac e creare una nuova cartella chiamata (ad esempio) “Windows Applications“;
  5. Copiarci dentro le applicazioni (dalla cartella Applications nella VM che si desidera vengano indicizzate da Spotlight come applicazioni native in Mac;
  6. Selezionare un file con l’estensione che si intende associare ad un’applicazione di Windows e cliccare con il destro scegliendo “Ottieni Informazioni
  7. Selezionare l’opzione “Apri con” e quindi “Altro” (Open With – Other)
  8. A questo punto scegliere l’applicazione che si intende associare all’estensione del file. La si può trovare facilmente nella cartella Windows Applications che preventivamente si è creata al punto 4!
  9. Dare OK e cliccare su “Modifica tutto” (“Change All”smileys. D’ora in avanti si aprirà Fusion e relativa applicazione quando si apre un file con quella estensione.



Ora qualche screenshot per seguire meglio le indicazioni:



Buon divertimento e buona virtualizzazione a tutti!


Categorie:Download, Mac, Software, Varie, Windows Tag:

Microsoft apre POP3 e SMTP di Hotmail/Live

9 gennaio 2009 105 commenti

È una notizia passata alquanto in sordina… si legge qua e là in qualche forum pochi utenti che hanno provato e verificato il fatto: Microsoft finalmente ha aperto POP3 e SMTP del servizio di posta Hotmail/Live.

Molto probabilmente l’avvento di gMail e di molti altri servizi con POP3 prima, e IMAP poi, aperti all’accesso della propria posta attraverso un comune client di posta, ha fatto riflettere il colosso di Redmond.

Cosa accade a questo punto? Semplicemente succede che, se la situazione dovesse rimanere così, non si renderanno più necessari programmi come FreePOPs, MacFreePOPs e altri servizi che permettevano di aggirare il problema dei “server POP3 chiusi”.

Veniamo all’operativo con i passi necessari per configurare il nostro amato Mail di Mac per scaricare la posta Hotmail/Live…

Parametri POP3 (Posta in arrivo):
Informazioni Account

  • Descrizione: Hotmail
  • Indirizzo Email: tuonome@hotmail.com (o .it)
  • Nome Completo: Nome Cognome
  • Server in entrata: pop3.live.com
  • Username: tuonome@hotmail.com (o .it)
  • Password: tuapassword

Avanzate

  • Porta: 995
  • SSL: attivo
  • Autenticazione: Password


Parametri SMTP (posta in uscita):
Informazioni Account:

  • Descrizione: Hotmail
  • Server: smtp.live.com

Avanzate

  • Usa porta di default: 25
  • SSL: attivo
  • Autenticazione: Password
  • Username: tuonome@hotmail.com (o .it)
  • Password: tuapassword

Per semplificare il tutto riporto anche degli screenshot esemplificativi…

Spero questo tip possa essere utile a qualcuno!

Impressioni a prima “Vista”!

27 giugno 2007 2 commenti
Vista Home Basic Finalmente dopo parecchio tempo ho avuto modo anche io di vedere ed usare personalmente Vista, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft.

Mio padre è arrivato a casa con un portatile nuovo, precisamente un Dell Inspiron 1501, un computer portatile di fascia bassa dal prezzo a partire da 499€!

Caratteristiche di “rilievo” del portatile:

  • Processore™ MK-36 con tecnologia mobile AMD Turion™ 64;
  • 896MB di Ram (non so bene come in realtà, ma così dice Vista);
  • HD 120GB;
  • ATI Radeon® Xpress 1150 HyperMemory (integrata fino a 512 di memoria di sistema);
  • DVD+/-RW a doppio strato.

Sistema operativo pre-installato: Vista Home Basic.

Come si può notare non è uno dei computer più performanti sul mercato, anzi… è un portatile di “fascia bassa”, a basso costo.

Impressioni d’uso:
Il sistema operativo è relativamente lento a “bootare”, ovvero a caricare e presentare un’interfaccia grafica all’utente, fino a quando viene gentilmente chiesta la password dell’utente con cui si desidera accedere al sistema.

Una volta entrati il caricamento della Gadgets Sidebar allunga notevolmente i tempi di attesa prima di poter effettivamente lavorare col computer (si parla di circa 30-40 secondi di attesa a login effettuato).

Il re-style delle icone è davvero grazioso, è una delle prime cose che mi ha piacevolmente sorpreso… l’interfaccia è completamente nuova (parlo rispetto a XP e versioni precedenti di Windows) e finalmente si vedono le trasparenze tanto utilizzate da MacOSX e dai vari WM di Linux (Gnome e Kde in primis) e le finestre con dei bordi decenti!
In realtà le icone superano in bellezza (a mio modesto parere – imho) le mie amate iconcine di osx o di ubuntu (ma potrebbe anche essere solo l’effetto novità).

Il resto… apro Roxio CD/DVD Creator pre-installato e Vista non vuole saperne assolutamente di farlo partire. Al decimo tentativo, misteriosamente decide di funzionare, dopo circa 5 riavvi “speranzosi”.

Ad ogni installazione/rimozione di un programma o di gestione di “cose sensibili di sistema” entra in funzione una schermata decisamente preoccupante ed allarmante che ci chiede conferma su quello che stiamo facendo… all’inizio è gratificante sapere che c’è un controllo, poi diventa di una noia mortale perché lo chiede SEMPRE.

Dopo circa 30 minuti di utilizzo… installo gli aggiornamenti vari che il tool di aggiornamento (grazie a Dio finalmente non è più legato a Internet Explorer e Windows Update sul sito Microsoft) mi segnala e riavvio…
Installo un paio di programmi e riavvio…
Disattivo il controllo che mi infastidisce di continuo con messaggi drammatici tipo “MA SEI SICURISSIMO?!” e mi chiede di riavviare…
Lo riattivo per sicurezza e mi ri-chiede di riavviare!

A casa Microsoft sono affezionati evidentemente ai reboot… è una cosa che si portano dietro dal buon Windows 95: REBOOT NOW!

Passano circa 10 minuti di utilizzo normale (guardare le voci del pannello di controllo) e crasha Explorer… quindi tutto. Cosa devo fare a sto punto?
Sì esatto: RIAVVIARE ancora una volta.

Bene, dopo circa un’ora avrò installato 7 programmi, fatto qualche aggiornamento e riavviato 7-8 volte. Produttività? Nulla ancora.

A parte questi “piccoli inconvenienti” si può notare che il sistema sembra sufficientemente stabile anche se risulta decisamente non reattivo e brillante. Sicuramente questo sarà dovuto dal computer non proprio “potente”, tuttavia non mi sembra neanche così obsoleto da non riuscire a gestire serenamente un’interfaccia senza i fronzoli di Aero.

Sì sì… perché la versione Vista Home Basic come sappiamo è priva di Aero e quindi dovrebbe essere notevolmente alleggerita. Non immagino la rapidità che avrebbe questo portatile con Aero.

La nota positiva è che dopo un’utilizzo di qualche oretta (o giorno per qualche utOnto) ci si abitua subito e alla fine si rimane “più comodi” rispetto a Windows XP (sempre mio modesto parere – imho).

Altra nota positiva: la funzione di ricerca immediata (copiata spudoratamente da spotlight) funziona bene.

I gadgets… fan decisamente pena. A parte ad esser abbastanza bruttini sono lì: inquietanti sulla destra ad occupare spazio. Non puoi richiamarli semplicemente all’occorrenza come son abituato con Dashboard su OSX. Mi chiedo perché debbano rimanere lì… inutili al mondo e soprattutto a me, utente. Mah!?

Ora guardo il mio Powerbook con OSX 10.4 (Tiger) e noto quanto è scattante nonostante abbia tutte le features di Vista… anzi sicuramente di più (cito solo Exposé giusto per dare un’idea).
Poi mi sposto nell’altra camera e guardo il Pentium IV con 512MB di Ram e Ubuntu 7.04 installato e vedo: Beryl che mi da 1000 effetti grafici (compresi quelli tamarri come il fuoco) con una rapidità impressionante; Beagle che funziona come spotlight; un sistema stabile che non crasha e che è sicuro; rapidità nell’utilizzo del sistema.

Niente da dire… Vista ha fatto sicuramente progressi rispetto ad XP. Ma se Microsoft ha fatto un passo lungo un metro, Ubuntu ne ha fatto uno da 100 metri e Leopard (a quanto pare dal WWDC presentato di recente) 50 metri.

Impressioni a prima “Vista”.

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